Russamento e OSAS

Il russamento: non solo un semplice fastidio

 

Quanti di noi russano? Il russamento è un fenomeno molto diffuso: circa una persona su 4 soffre di questo fenomeno. Molti pensano al russamento come ad un semplice fastidio nei confronti del compagno di stanza. Tuttavia, sottostante a questo sintomo, può esservi una patologia che a sua volta costituisce un fattore di rischio per altre importanti malattie: stiamo parlando della Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno (OSAS). Questa viene definita come l’interruzione della respirazione per più di 10 secondi durante il sonno e che si ripete più volte durante la notte; questa è causata dalla completa o parziale chiusura delle vie respiratorie con rispettiva interruzione totale (apnea) o parziale (ipopnea) del flusso di aria, il quale riprende al momento del risveglio. Le conseguenze immediate sono: ipossiemia (ridotta quantità di ossigeno nel sangue), eccessivo sforzo dei muscoli respiratori, frammentazione del sonno. Tutto ciò è alla base delle patologie cui chi soffre di OSAS può andare incontro e cioè patologie cardio e cerebrovascolari (infarto miocardico e ictus), tumori, infortuni per sonnolenza diurna (incidenti stradali e sul lavoro), disturbi psicologici (ansia, depressione).

 

Dal sospetto clinico alla diagnosi di OSAS

 

 

Russi abbastanza forte da sentirti attraverso una porta chiusa? Ti senti frequentemente poco riposato al risveglio? Chi dorme con te, ti ha mai detto che spesso smetti di respirare per qualche secondo durante il sonno? Sei in terapia per la pressione alta? Sei obeso (con un BMI maggiore di 35, calcolabile facilmente con applicazioni o siti internet) ? Hai più di 50 anni? Hai una circonferenza del collo (misurabile attorno al pomo di Adamo) maggiore di 43 cm (uomini) o 41 cm (donne)? Sei un uomo? Se rispondi di sì ad almeno 3 domande, hai un’alta probabilità di soffrire di OSAS e il consiglio è quello di rivolgerti al medico di famiglia o allo specialista neurologo, otorinolaringoiatra o specialista del sonno. La diagnosi di OSAS si effettua mediante il monitoraggio di una serie di parametri durante il sonno (ossimetria, movimenti respiratori toracici e addominali, russamento, posizione del corpo, attività elettrica cerebrale, frequenza cardiaca), la cosiddetta polisonnografia. Questa si può effettuare in maniera meno invasiva anche a domicilio.

 

Russamento e OSAS: trattamento

 

La terapia di russamento e OSAS prevede l’eliminazione, laddove possibile, della causa sottostante. E’ il caso di palatoplastica, tonsillectomia, adenoidectomia, rinosettoplastica, utilizzo di apparecchi ortodontici. Molto spesso, purtroppo, la causa di base è funzionale o non individuabile e pertanto la terapia si avvale dell’utilizzo della CPAP. Questa consiste nell’applicazione di una maschera facciale durante il sonno, la quale eroga un flusso di aria costante, che genera una pressione positiva continua nelle vie respiratorie. Tutto ciò impedisce alle vie respiratorie di collassare, prevenendo l’interruzione del flusso di aria durante il sonno. In questo modo viene meno anche il russamento.

 

L’igiene del sonno

 

Oltre alla terapia, esiste una serie di comportamenti da attuare per ridurre il rischio di OSAS o migliorare la terapia stessa: evitare di assumere alcolici nelle ore immediatamente precedenti il sonno; ridurre l’assunzione di sonniferi; in caso di ostruzione nasale utilizzare, sotto consiglio medico, spray decongestionanti non farmacologici (ad esempio quelli a base di soluzioni saline); smettere di fumare: il fumo di sigaretta è alla base di tantissime patologie; ridurre l’assunzione di caffè o altre sostanze eccitanti, in particolar modo poco prima di coricarsi; effettuare regolare attività fisica aerobica, possibilmente non prima di coricarsi; evitare pasti abbondanti, soprattutto a cena; cercare di dormire in posizione non supina (a pancia su); evitare di leggere e guardare la TV a letto. Quest’ultimo comportamento serve a far capire al nostro cervello che letto e camera sono i luoghi dove si raggiunge il sonno e ci si addormenta; è quindi importante non generare emozioni derivanti dalla lettura di un libro o dalla visione di un film o programma a letto. Leggere un bel libro rilassante in soggiorno o in giardino in estate, invece, è un buon modo per prendere sonno.

 

Conclusioni

 

Effettuare approfondimenti medici in caso di russamento e sospetto di OSAS, costa poco ma può avere molti benefici in termini di riduzione del rischio di importanti patologie mortali o invalidanti. Purtroppo, solo 4 persone su 100 che soffrono di OSAS giungono ad una diagnosi e solo la metà di queste effettuano un’adeguata terapia. I costi in termini di spese sanitarie e salute generale sono molto elevati. Se quindi hai un conoscente o famigliare che soffre di russamento o se ne soffri tu stesso, è fortemente consigliabile richiedere un consulto medico: questo può cambiare la vita di chi soffre di OSAS.

 

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Fonte: https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/pubblicazioni/catalogo-generale/pubbl-la-sindrome-apnee-ostruttive-del-sonno.html

Gioele D Amore

Medico-Chirurgo specialista in medicina del lavoro.
Iscritto all’elenco nazionale dei Medici Competenti.

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